mercoledì 24 dicembre 2014

GRAZIE BABBO NATALE

Ieri sera la classe di mio figlio è stata invitata ad una serata canora di beneficienza per i bambini del Burlo di Trieste. 
"Child is born" si è tenuta a Caorle.
Una bella serata, di quelle che trascorrono tra le note musicali, applausi, battiti di mani per tenere il ritmo ed aumentare il coinvolgimento del pubblico.

Ad un certo punto inizia una canzone a cui io sono legata particolarmente, e che da novembre sta "girando" nelle radio. 

A MODO TUO 
di Elisa

Fatalità questa canzone è stata scritta da Ligabue per sua figlia, e addicendosi più ad una voce femminile, l'ha regalata ad Elisa.

Senza nemmeno rendermene conto, le lacrime hanno cominciato a sgorgare, incuranti del luogo, delle persone.
E' una canzone che più di un anno fa ho fatto ascoltare ai miei figli, a forza di rimetterla nello stereo, l'abbiamo imparata e non passa settimana in cui non viene canticchiata per casa.

Ieri sera però è successa una cosa strana. 
Ho visto il mio piccolo scricciolo trasformarsi in un vero ometto.

Appena ha sentito la canzone, essendo seduto nei seggiolini avanti a me, il mio piccolo ometto si è girato, mi ha guardato e vedendomi già con il viso rigato e il fazzoletto alla mano, ha scavalcato la sua fila e si è fiondato da sua mamma, abbracciandomi e consolandomi con il classico gesto della mano che sfrega la schiena di chi in quel momento esprime la sua debolezza.
Ci siamo trovati intrecciati dalle nostre braccia e abbiamo cantato quelle splendide parole a squarciagola tutti e due con le lacrime agli occhi, sul viso, sui vestiti, interrotte soltanto dai singhiozzi.

Queste le parole

Sarà difficile diventar grande

Prima che lo diventi anche tu

Tu che farai tutte quelle domande

Io fingerò di saperne di più

Sarà difficile

Ma sarà come deve essere

Metterò via i giochi

Proverò a crescere



Sarà difficile chiederti scusa

Per un mondo che è quel che è

Io nel mio piccolo tento qualcosa

Ma cambiarlo è difficile

Sarà difficile

Dire tanti auguri a te

A ogni compleanno

Vai un po' più via da me
A modo tuo
Andrai
A modo tuo
Camminerai e cadrai, ti alzerai
Sempre a modo tuo
A modo tuo
Vedrai
A modo tuo
Dondolerai, salterai, canterai
Sempre a modo tuo
Sarà difficile vederti da dietro
Sulla strada che imboccherai
Tutti i semafori
Tutti i divieti
E le code che eviterai
Sarà difficile
Mentre piano ti allontanerai
A cercar da sola
Quella che sarai
A modo tuo
Andrai
A modo tuo
Camminerai e cadrai, ti alzerai
Sempre a modo tuo
A modo tuo
Vedrai
A modo tuo
Dondolerai, salterai, canterai
Sempre a modo tuo
Sarà difficile
Lasciarti al mondo
E tenere un pezzetto per me
E nel bel mezzo del
Tuo girotondo
Non poterti proteggere
Sarà difficile
Ma sarà fin troppo semplice
Mentre tu ti giri
E continui a ridere 
A modo tuo
Andrai
A modo tuo
Camminerai e cadrai, ti alzerai
Sempre a modo tuo
A modo tuo
Vedrai
A modo tuo

Dondolerai, salterai, canterai

Sempre a modo tuo


Questo il video su you tube 

Che dire Babbo Natale
GRAZIE. 

Il mio regalo l'ho ricevuto proprio ieri sera.
Quell'abbraccio tra me e mio figlio rappresentava lo sforzo e l'impegno con cui faccio vivere le emozioni e le difficoltà ai miei figli, con le debolezze che sono intrinseche e fanno parte di questa malattia, di questa vita.
Ero una sorvegliata speciale ieri sera. 
Finita la canzone mio figlio mi ha guardato e mi ha detto: "mamma ritorno al mio posto, ma non preoccuparti, se ti vedo con le lacrime ritorno, sono qui appena davanti a te"

Amore mio, ieri sera con un gesto per te spontaneo, ma per me non così scontato, ti sei trasformato in un bastone solido, forte, fermo, per sorreggere la tua mamma.

"A MODO TUO, CAMMINERAI E CADRAI, TI ALZERAI ... SEMPRE A MODO TUO"

Tu e tua sorella siete le due cose più preziose al mondo.
Vi amo.

Laura

4 commenti:

  1. un vero ometto!
    I miei figli in questo anno e passa della mia malattia sono dovuti crescere e mi fanno tenerezza perchè sono pieni di attenzioni nei miei confronti che prima non avevano, come se debbano proteggermi
    Annamaria

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    1. Credo che per quanto ci concentriamo su di loro per proteggerli e non fargli vivere la malattia, essendo legati da un cordone virtuale, a loro arrivi comunque una mamma modificata, nei pensieri, nei gesti... e di conseguenza ne fanno tesoro e poi accadono questi episodi, come il mio dell'altra sera. Diventeranno sicuramente persone sensibili e osservatrici di tutte le sfacettature che questo mondo gli presenterà. Noi faremo del nostro meglio per dargli tutti gli strumenti. Un grande abbraccio a te Annamaria, ai tuoi figli, marito e alla tua famiglia. Buon Natale

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  2. mi sono commossa...ho rivisto la scena e ho pensato alla mia Michelle di 8 anni
    anche lei spesso quando piangevo mi ha abbracciato, anche noi abbiamo una nostra canzone e quando la sentiamo scendono le lacrime
    viaggia insieme a me...io ti guiderò...fino a quando poi...tu potrai fare a meno di me...
    due angeli hai accanto a te il pilastro della tua forza
    mi hai commosso
    un regalo bellissimo quello che hai ricevuto dal tuo ometto, e se ha reagito così è perchè ha accanto una grande mamma
    complimenti grande mamma valeria

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  3. Effettivamente i figli sono proprio un pilastro di forza. Ti fanno andare avanti, nonostante tutto... Sono un pò curiosella... qual è la canzone tua e di tua figlia? Perchè già le poche parole che mi hai scritto, mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi. Ciao Valeria nuova amica di blog...

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