venerdì 1 settembre 2017

Questione di numeri

Eh che dire...
Ti ritrovi la sera prima di andare in oncologia a sistemare le carte (sempre all'ultimo minuto) da presentare....
E ti perdi tra esiti di esami, di visite e chi più ne ha ne metta!

E poi inizi a contare....

Dal 1° marzo 2014

Ecografia mammaria: 6
Mammografia: 5
Risonanza con e senza mdc: 3
Tac: 1
Scintigrafia ossea: 1
Eco addome: 3
RX torace: 3
Densitometria ossea: 1
Visita dermatologica: 2
Esami del sangue:indefiniti
Visite in oncologia: indefinite
Interventi: 2
Cicli di Chemio: 6
Terapia ormonale (tamoxifene): 3 anni (1095 giorni)

E sapete la cosa buffa qual è?

Che c'è chi metterebbe la firma per aver fatto "solo" questi esami.
C'è chi invidierebbe me per vivere "solo" di controlli.

E' tutta questione di numeri.

Oggi 1° settembre 2017 è il compleanno del mio tamoxifene. 
3 anni!
Oggi 1° settembre 2017 giro in oncologia per quei dannati esami che fanno rimanere sempre col fiato sospeso.

Ma alla fine, per quanto sgangherata e dolorante, sono sempre io il condottiero della mia vita.

FUCK CANCER!

VIVETE OGNI ATTIMO.
PERCHE' NON TORNA PIU' INDIETRO.

LA VERA DIFFERENZA LA FA COME LO SI VIVE.
QUINDI TANTO VALE VIVERLO INTESAMENTE.
QUANTO MENO NON AVREMO RIMPIANTI.

Un abbraccio a tutte.
Laura




domenica 14 maggio 2017

DEDICATO

Dedicato a quella che di buon mattino
ci prepara la cartella col panino.
A chi fuori dalla scuola ci saluta
ritornanrdo sui suoi passi un po' sperduta.

Dedicato a quella che non ha mai freno,
tutto il giorno avanti e indietro come un treno.
C'è la spesa giù al mercato,
da rifare quel bucato,
giù in ufficio, presto a casa senza fiato.

CAPELLI D'ORO
OCCHI DI CIELO
VOLTO GIOCONDO UGUAL NON C'E'
DOLCE SORRISO
OCCHI DI GIADA
C'E' TUTTO IL MONDO ACCANTO A TE.

SOPRA LE SCALE
HO MESSO UN FIORE
DEL SUO PROFUMO TI ACCORGERAI
CAPELLI NERI
OCCHI DI PERLA
PIU' FORTE AL PETTO MI STRINGERAI

Dedicato a quella che ti porta aiuto
se correndo sulla strada sei caduto.
A chi veglia nella notte con pazienza
preoccupata da una semplice influenza. 

Dedicato a quella che "non fa un bel niente"
nei giudizi strampalati della gente.
A chi certo mai scordare si potrà
questo amore dura per l'eternità.

(Cuciz-Di Maria)






Un bacio a tutte.
Laura

domenica 5 marzo 2017

GRAZIE CLUSONE

Avrei bisogno di più tempo per racimolare le parole giuste, per descrivere nei minimi dettagli tante cose, ma la mia priorità è dire grazie e per questo non c'è tempo.

Si è smosso un paese per me ieri 04.03.2017 e questo paese è CLUSONE.
Il mio paese. 

Mezzo cuore sarà sempre lì tra di voi... 
Tra le montagne.
Tra la neve d'inverno e le fresche serate d'estate.
Siete stati meravigliosi.

A partire da Sonia e Laura che hanno organizzato la presentazione del mio libro in modo strepitoso.
Le mail e i messaggi che ci siamo scambiati non sono stati pochi. 
Sempre gentili e cordiali; Laura più di una volta alla fine dei messaggi mi scriveva: "Stai tranquilla, vedrai che andrà tutto bene" avendo già capito che sono emotiva e che vado in ansia alla velocità della luce.

Grazie anche a Antonella Luzzana, Assessore alla cultura (che a momenti scopriamo di essere mezze parenti), persona squisita e alla mano.

A Franca, rappresentante della LILT, nonché mamma di una mia amica (e coscritta), che ogni volta che giravo lo sguardo la ritrovavo con una lacrima che rigava il suo volto e con la voce rotta.

Alle mie compagni fedeli dell'ANDOS che si sono fatte 600 chilometri in meno di 12 ore, accompagnate dai maritAndos.

Ai miei amici, dai più intimi a quelli che avevo lasciato nei banchi di scuola e ho ritrovato ieri.

Ai miei professori delle medie, che ho abbracciato con tanto piacere e commozione.

Ai miei parenti che si sono fatti un bel po' di chilometri per essere lì a condividere con me questo momento.

Alle persone che conoscevo solo per messaggio, a cui ho dato un volto e un abbraccio.

Alle mie amiche, quelle di sempre, quelle che ci sono in qualsiasi momento.
Basta girarti, e sai che le troverai sempre lì.
Anche se in realtà le hai lontane 300 chilometri. 
Ma nel cuore sono sempre con me.

Ai miei suoceri. Speciali come sempre.

Alla mia famiglia, a mio marito, ai miei figli.

Io so che avrò dimenticato di nominare tante persone.
Non vogliatemene.
Sono appena tornata a casa dopo 3 ore di macchina.
E sono ancora frastornata.

La cosa che mi ha sconvolto di più è stato vedere le persone commuoversi, vedere lacrime, occhi lucidi, sospiri.
Mentre io mi stavo chiedendo se stessi dicendo frasi a senso compiuto.

Sicuramente qualcosa mi è sfuggito o comunque non spiegato nella maniera migliore, ma sappiate che ieri ho messo il mio cuore nelle vostre mani e voi l'avete trattenuto con forza e delicatezza, affinché non gli succedesse nulla.

SEMPLICEMENTE GRAZIE.

 







Sempre con me.

E anche le Charlie's Angels erano con me.

E alla fine ho festeggiato il mio compleanno con la mia famiglia. 
Anche se un po' in anticipo.
Ma abitando lontani, quando arriva, noi cogliamo l'attimo.

GRAZIE DI CUORE.
QUESTA GIORNATA ENTRERA' NEI RICORDI PIU' EMOZIONANTI.

Laura.

mercoledì 1 marzo 2017

01.03.2014. Data indelebile

Ti ritrovi in macchina alle prime luci del mattino.
Hai organizzato gli orari come un degno orologio svizzero.
Esami di routine, precisamente prelievo del sangue. Manca solo quello.
Ma ti eri dimenticata grazie alla quotidianità incasinata di tutti i giorni.
Quindi sei partita prima che i tuoi figli potessero svegliarsi. 
Hai messo un cartello sopra la tv "Sono a fare gli esami, tempo mezz'ora arrivo. Mamma", pensando che fosse l'unico modo per vederlo, anche se in realtà la sera precedente li avevi avvisati che forse si sarebbero svegliati e non c'era in casa nessuno.
Arrivi e quando hai le carte in mano, trovi scritto quella data. 
Non te ne eri dimenticata, ma avresti voluto farlo.
E pensi.
Tre anni. 
Tre anni fa a quest'ora facevi il tratto di strada più assurdo della tua vita.
Casa-ospedale per avere un esito. 
Una diagnosi. 
Un giro di ruota.
E dopo tre anni sei ancora nello stesso posto per i tuoi esami da follow-up.
E' cambiato tutto.

Ma con questo non ti lamenti perchè sai che stai avendo un grandissimo PRIVILEGIO: VIVERE.

Ingoi tutto quello che ogni giorno il ricordo di questo cancro ti ha lasciato.

Ogni giorno vai alla cassa a pagare il tuo scontrino.

Non importa.

Fai il prelievo.
Sali in macchina e metti la musica a palla. 
Devi imparare le parole per il 26 aprile, per il suo concerto a Jesolo. 
E allora ascolti, torni indietro, ripeti e intanto vedi sorgere il sole.
Oggi sarà una giornata stupenda.
E poi ascolti queste parole.... 
E capisci che ancora una volta ha fatto centro. 
Ti ha colpito al cuore.

E ti rendi conto che per quanto incasinata, dolorosa, inaspettata sia questa VITA,

TU

HAI FATTO IN TEMPO AD AVERE UN FUTURO


"Ho fatto in tempo ad avere un futuro
Che non fosse soltanto per me

Più che un’ipotesi era sicuro
Era per tutti, era con te

Ho fatto in tempo a perdere tempo
In cambio di un sogno, di un pezzo di idea

A conti fatti non ho perso niente
Era un buon cambio e la scelta era mia
Si trova sempre una ragione per brindare
O ricordare o dimenticare
Oppure stare solamente svegli
Al limite dei sogni, al limite dei sogni
Ho fatto in tempo a imparare a volare
Senza dover guardare giù
E non conoscere certe paure
Che nel frattempo sono di più

Ho fatto in tempo a morire ogni tanto
Son ripartito, eccomi qua
E addirittura mi son reso conto
Di cosa è fatta la mia verità
Si trova sempre una ragione per brindare
O ricordare o dimenticare
Oppure state solamente svegli"


Per ascoltare la canzone
QUI

I LOVE LIFE
(come diceva Letizia, una persona speciale)

domenica 12 febbraio 2017

Che sia Benedetta

Inutile dirlo....
Appena abbiamo sentito questa canzone sinceramente abbiamo avuto tutte la stessa sensazione.
Per "abbiamo" intendo quel numero infinito di persone che ho "incontrato" sui social network e che hanno vissuto o stanno vivendo un momento di forte dolore che deve per forza dare posto alla tenacia, alla forza, al coraggio.
I messaggi sono rimbalzati in ogni profilo, compreso il mio, perchè ha dato voce alle nostre parole.
A quanto a volte "odiamo" cosa questa vita ci offre senza renderci conto che è proprio quella voglia viscerale di starle attaccata che ci fa lottare contro tutto e tutti per pretenderla ad ogni costo.
Ma leggete qui e capirete meglio....

"Ho sbagliato tante volte nella vita
Chissà quante volte ancora sbaglierò
In questa piccola parentesi infinita quante volte ho chiesto scusa e quante no.
È una corsa che decide la sua meta quanti ricordi che si lasciano per strada
Quante volte ho rovesciato la clessidra
Questo tempo non è sabbia ma è la vita che passa che passa.
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
Tenersela stretta

Siamo eterno siamo passi siamo storie
Siamo figli della nostra verità
E se è vero che c’è un Dio e non ci abbandona
Che sia fatta adesso la sua volontà
In questo traffico di sguardi senza meta
In quei sorrisi spenti per la strada
Quante volte condanniamo questa vita
Illudendoci d’averla già capita
Non basta non basta
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta a tenersela stretta
A chi trova se stesso nel proprio coraggio
A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso nessuno è migliore.
A chi ha perso tutto e riparte da zero perché niente finisce quando vivi davvero
A chi resta da solo abbracciato al silenzio
A chi dona l’amore che ha dentro
Che sia benedetta

Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta
Che sia benedetta"



Per vedere il video della canzone clicca
QUI 


Che dire Fiorella....

UN INNO ALLA VITA. 

Grazie per questo enorme regalo.

Laura

domenica 29 gennaio 2017

"Tu con me" (Roberta Salvati e Veronica Fermani)

TU CON ME

Quante volte avrei voluto fare un post su di lei. Ma qualcosa mi fermava. Semplicemente credo fosse il dolore che stava vivendo.
Perché oltre a cercare di sconfiggere il suo cancro, precisamente Linfoma di Hodgking, da lei soprannominato "Linfomerda", stava guardando la battaglia che anche sua mamma stava vivendo, sperando in un lieto fine.
E chi ero io per entrare in tutto questo e soprattutto trovare delle parole che le accarezzassero l'anima?
Ho aspettato ed è lei che è venuta a cercarmi.
O meglio è piombata a casa mia attraverso il suo libro.

Anche oggi non ho tante parole da dire se non grazie.
Perché non si smette mai di imparare e oggi Robs (scusate non avevo ancora detto il suo nome) mi ha dato un po' più di consapevolezza. 
Ho visto il cancro con gli occhi di una figlia che voleva stramaledettamente salvare sua mamma.
E di una mamma che stava morendo serena nel vedere la propria figlia "salvata" da una diagnosi forte come il cancro. E di un papà, spettatore impotente di tutto questo, colonna portante nella vita di Robs, così come Vincenzo, suo fidanzato.
In tutto il libro sono diversi i momenti in cui si stampa un sorriso sulle labbra.
So che chi sta leggendo penserà che sono matta a scrivere quello che ho appena scritto, visto le premesse fatte della storia raccontata nel libro.
Ma è così.
Come lo starnuto fatto da Vincenzo, che crea in casa uno scompiglio assurdo essendoci sia mamma che Robs con le difese immunitarie decimate dalle chemio. Peccato che il suo starnuto fosse stato provocato dal pepe finito nel naso. Ma noncurante di questo dettaglio, Robs mette il suo fidanzato alla porta, beffeggiando del fatto che è più degno lasciare le cuoia per il cancro che non per colpa di un raffreddore!

Tra le righe si legge un grande dolore di una figlia che si vede ancora figlia e non è pronta a diventare Donna adulta e matura senza la sua mamma e di una mamma che in silenzio, giorno dopo giorno, si spegne promettendo a sua figlia che avrebbero fatto ancora tante cose insieme.

Ci sono alcune parti del libro che vorrei riportare qui, perchè nemmeno a spiegarle non riuscirei a dare il senso che Robs voleva dare.

"....Sopra il mio cuore c'è una massa che schiaccia la mia, la nostra vita. Meriteresti una donna con cui guardare l'orizzonte senza paura. Una donna che non abbia ombre nello sguardo e lacrime relegate in gola. Una che respiri vita da tutti i pori e non che emani odore di medicinali e morte. Perchè non te ne vai? Perchè non scappi? Sarebbe più semplice vivere senza il rimorso di ciò che non posso e forse non potrò mai più darti...."

"Ognuna di noi ha la sua storia, la sua massa incastrata chissà dove da tenere a bada. Ci sono vite martoriate senza sosta, costrette a non abbassare mai la guardia perchè lui è lì, pronto a tornare. Madri di famiglia, giovani donne, ragazze appena adolescenti che non contano sogni, ma buchi e cicatrici sulla pelle."

"Caro Babbo Natale, avrei tanto voluto imparare tutto questo molto tempo fa. Per questo ti chiedo, nei tanti regali che stanotte caricherai sulla tua slitta, metti un po' di consapevolezza, per grandi e piccini, affinchè non sia il dolore il solo modo per capire il senso del nostro vivere."

"Non possiamo neanche abbracciarci, neanche accarezzarci. Siamo un pericolo l'una all'altra. Io potrei contagiare lei, lei potrebbe contagiare me. E allora, contro ogni legge della natura, stare lontano è l'unico modo che ci resta per essere veramente vicine"

".... Ho sempre temuto la solitudine, sin dal primo giorno, ho gridato al mondo con tutti i mezzi possibili che avevo un tumore. Lo grido, lo racconto, lo esorcizzo. Lo faccio salire dallo stomaco alle labbra, come uno sputo che finisce schiacciato a terra, senza possibilità di tornare indietro. E vinco, perchè nonostante la sofferenza al tramonto riesco a scorgere la brezza viva di una nuova alba."

"Non sprecate i giorni, le ore, i minuti a ricoprire ruoli che non vi appartengono e che vi hanno imposto: qualsiasi cosa arrivi a mettere uno STOP alla vostra vita, dovete essere sicuri di aver vissuto totalmente i vostri sogni fino a quel momento. Date retta. Non serve altro per essere felici."

"..... Eccola la normalità, in tutta la sua forza. 
Tavoli di risate e silenzi, starnuti, colpi di tosse, bambini che giocano a rincorrersi, l'odore della cucina, il trottare dei camerieri. 
Mi è salita la lacrima, lo ammetto, ma è rimasta ferma lì in attesa che arrivasse lei: 
la mia tanto sognata pizza margherita. 
E' martedì oggi, ma non il martedì dell'antivomito e dell'acqua e limone. 
Quella è roba passata. 
Oggi è il martedì della mozzarella filante, del basilico fresco e dell'impasto alla napoletana. 
Ho pianto si, come una cretina. 
Mi è colato il mascara e il rossetto se n'è andato lasciando spazio al pomodoro. 
Perchè la normalità, 
quella vera, 
quella da amare, 
ti spoglia di tutto, 
ti lascia frastornata e senza trucco. 
Ed è tremendamente meraviglioso".


TI VOGLIO BENE ROBS. 
TU CON NOI.
LEI CON NOI.

Laura


Inutile dire che i proventi del libro saranno devoluti al Comitato per la vita Daniele Chianelli, Associazione per la Ricerca e la Cura delle Leucemie, Linfomi e Tumori di Adulti e Bambini.

Per acquistare il libro clicca  qui


domenica 22 gennaio 2017

... dove tutto è respiro...



Le persone che contano 
sono incise fra le pareti della nostra anima.... 
laddove nessuno può cancellare il loro nome 
e il tempo non distrugge nulla....

Le persone che contano,
stanno lì insieme a noi, sempre,
anche quando le distanze le tengono separate,
sono lì, più presenti che mai...

... in quel luogo dove non esiste un non posso e nulla è proibito...

 dove sosta l'amore,
dove vive la magia...

perchè è la parte migliore di noi...

e tu sei lì come un dono prezioso,
in quel luogo sacro,
che si chiama ANIMA...


... dove tutto è respiro....
(web)


Un bacio a tutte
Laura
 

lunedì 19 dicembre 2016

Cosa vuoi di più dalla vita? (Mike Greenberg)

E ti arriva tra le mani un libro, in una calda giornata di giugno.
Appena letto da tua sorella e da tua mamma.
 E ti senti dire: "Leggilo e vedrai".
La storia di 3 Donne che non si conoscono, che hanno vite completamente diverse e vivono in luoghi diversi.
Tutto sembra apparentemente normale, poi tutto cambia.
Inesorabilmente.

Uno dei libri che ultimamente mi ha catturato l'attenzione più di altri, anche per l'originalità con cui è stato scritto.
............................................................................................................

 "Alla luce del sole, è evidente che gli unici progetti che vale la pensa di fare sono quelli per arrivare alla fine della giornata.
Non c'è modo di sapere che cosa ci serveranno la prossima settimana, o il prossimo mese o anno, figuriamoci il resto della nostra vita.
L'unico elemento stabile è l'instabilità.
E' questo che ho capito in quel preciso istante, lì, con il sole sulle guance e lo champagne sulle labbra.
Il massimo che puoi fare è decidere cosa vuoi per pranzo."

"Mi ha teso la mano e io gliel'ho stretta. La sua presa era forte, come quella di mio padre, ma quando è arrivato il momento di lasciarmi la mano non lo ha fatto. Me l'ha tenuta un attimo di più di quanto so che avrebbe fatto normalmente. E' questo che ti fa il cancro. Ti porta a tenere la mano di qualcuno un po' più a lungo del solito, e non importa se hai un'aria fantastica."

"Insomma, credo sia questo che sto cercando, qualcuno pronto a garantirmi che ne vale la pena nei giorni in cui non ne sono tanto sicura."

"E' il cancro.
Come osa questa malattia, questa creatura subdola e strisciante che non posso vedere nè sentire, saltare fuori senza preavviso e senza essere invitata e cominciare a dettare tutti questi cambiamenti?
Il cancro dispone di un lungo elenco di modi con cui modificarmi la vita, un elenco di cose che devo fare, un elenco di cose che non farò mai più.
Persino adesso che non è più dentro di me pretende di dirmi come comportarmi per far sì che non torni più."

"Ciò per cui vale la pena vivere non sono le cose che potrebbero succedere. E' quello che sta succedendo ora. E' questo momento, che possiedo fino in fondo come chiunque altro. Non importa quanti me ne siano rimasti, importa solo che adesso sono più viva di quanto lo sia mai stata, viva come tutte le altre persone, e che questo momento mi appartiene come a chiunque. Ed è questo il punto, che tu abbia il cancro o no.
Ciò per cui vale la pena vivere è quello che sta succedendo ora.
Non ieri, non domani, proprio adesso."

"Cosa vuoi di più dalla vita?"


Un bacio a tutte.
Laura

domenica 20 novembre 2016

Un taxi tutto speciale "Milano 25".

"C'era una volta un taxi, il più colorato e bizzarro del mondo.
E c'è ancora.
Gira a Firenze e si chiama "Milano 25" 
e alla guida c'è la persona che ha scritto questa favola:
Caterina Bellandi.
Chi ha bisogno di ritrovare il sorriso chiama il suo radiotaxi 
e in cinque minuti arriva una ventata d'energia, 
col sorriso di "Zia Katerina", 
vestita come una fata con un grande cappello a fiori...."

Così inizia questa meravigliosa storia raccontata nel sito internet "milano25" 
che profuma di favola anche se di favola non si tratta.
La straordinaria donna di cui vi parlo oggi è Caterina Bellandi che nel 2001 vede morire suo marito di un tumore ai polmoni, il quale faceva il taxista dell'oggi rinomato "Milano 25" e passa a lei, come in una gara di staffetta, un arduo compito: "Sarai tu Milano 25" le dice poche ore prima di morire.

E lei, da impiegata d'ufficio, onora il suo mandato e sale a bordo di questo taxi inizialmente come risposta d'amore al suo personale dolore, per poi diventare "un motore di solidarietà".

Milano 25 oggi è un taxi speciale, 
che fa corse gratuite ai familiari e ai bambini malati di tumore che devono recarsi all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze
All'interno di esso si trovano pupazzi, peluche, palloncini e caramelle. 
E trovi lei, un personaggio fantastico reale,
un mix tra una fata e un clown, che rende la corsa davvero speciale.

Inutile dire che negli anni ha ricevuto molti riconoscimenti, 
tra cui nel 2007, quello di "ambasciatrice di solidarietà" per la città di Firenze.

Zia Caterina



Oggi volevo tanto farvela "conoscere" se così si può dire, anche se solo virtualmente.

Perchè c'è un mondo da scoprire là fuori 
e non  sempre è fatto di litigi, incomprensioni, violenza e guerre,
ma è anche fatto di solidarietà, condivisione e di buon cuore.

E Caterina Bellandi credo sia un esempio straordinario.

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.milano25onlus.org

Buona giornata a tutti.
Laura


domenica 30 ottobre 2016

Goccia dopo Goccia

Trovare le parole oggi risulta un po' difficile. 

Ieri sera sedersi su quella sedia non è stato semplice. 
Parlare davanti a tante persone (eravate davvero tante), che erano lì per sentire cosa avevo da dire, era una grossa responsabilità. 
E io non sapevo se ero all'altezza delle aspettative.
Poi mi sono guardata intorno e ho visto i miei genitori che avevano fatto 300 chilometri per arrivare da me, come pure la mia Squiciu e Antonella la mia amica storica,  le mie Charlie's Angels, le amiche conosciute grazie alla scuola e a mio figlio, le mie colleghe di prima e di adesso, gli amici di mio marito, insomma persone che abitano la mia anima, solo allora ho capito che la forza l'avrei trovata in loro.
Per fortuna non riuscivo a sentirmi mentre parlavo perchè l'impressione era di non essere molto chiara, di creare confusione ma soprattutto che l'ansia prendesse il sopravvento.

Credo che tutti abbiano compreso la mia agitazione e abbiano capito che parlava il cuore.

Che dirvi:
GRAZIE 
GRAZIE
GRAZIE

Avete reso tutto immensamente speciale.

Un particolare grazie
 all'Assessore alla Cultura di San Donà di Piave 
CHIARA POLITA,
la quale ha speso delle parole meravigliose sul mio modo di scrivere e di passare un messaggio attraverso il libro che è "ASSETATO DI SPERANZA"

GRAZIE A ANDOS 
(Associazione Nazionale Donne Operate al Seno)
per avere accolto il mio progetto con entusiasmo, 
ma soprattutto grazie 
per la dedizione e l'impegno con cui portano avanti il loro di progetto:
LA CONDIVISIONE.

Forse sono anche di poche parole oggi .... 
Ma dentro di me è come se ci fosse una festa 
e i miei organi stessero ballando il ballo più sfrenato che ci sia....

Quindi portate pazienza.



















 E comunque, giusto perchè non pensiate che sia una schiappa.....

MI HANNO PURE MEDAGLIATA!!!!!



La recensione di questo libro purtroppo non la potrò fare io questa volta, come a volte mi capita di fare quando leggo dei libri.
Quindi aspetto le vostre considerazioni, pensieri, emozioni che ha suscitato. 
Mi fareste davvero un grande regalo.

Un bacio a tutti.
Sempre e comunque GRAZIE.