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domenica 12 febbraio 2017

Che sia Benedetta

Inutile dirlo....
Appena abbiamo sentito questa canzone sinceramente abbiamo avuto tutte la stessa sensazione.
Per "abbiamo" intendo quel numero infinito di persone che ho "incontrato" sui social network e che hanno vissuto o stanno vivendo un momento di forte dolore che deve per forza dare posto alla tenacia, alla forza, al coraggio.
I messaggi sono rimbalzati in ogni profilo, compreso il mio, perchè ha dato voce alle nostre parole.
A quanto a volte "odiamo" cosa questa vita ci offre senza renderci conto che è proprio quella voglia viscerale di starle attaccata che ci fa lottare contro tutto e tutti per pretenderla ad ogni costo.
Ma leggete qui e capirete meglio....

"Ho sbagliato tante volte nella vita
Chissà quante volte ancora sbaglierò
In questa piccola parentesi infinita quante volte ho chiesto scusa e quante no.
È una corsa che decide la sua meta quanti ricordi che si lasciano per strada
Quante volte ho rovesciato la clessidra
Questo tempo non è sabbia ma è la vita che passa che passa.
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
Tenersela stretta

Siamo eterno siamo passi siamo storie
Siamo figli della nostra verità
E se è vero che c’è un Dio e non ci abbandona
Che sia fatta adesso la sua volontà
In questo traffico di sguardi senza meta
In quei sorrisi spenti per la strada
Quante volte condanniamo questa vita
Illudendoci d’averla già capita
Non basta non basta
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta a tenersela stretta
A chi trova se stesso nel proprio coraggio
A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso nessuno è migliore.
A chi ha perso tutto e riparte da zero perché niente finisce quando vivi davvero
A chi resta da solo abbracciato al silenzio
A chi dona l’amore che ha dentro
Che sia benedetta

Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta
Che sia benedetta"



Per vedere il video della canzone clicca
QUI 


Che dire Fiorella....

UN INNO ALLA VITA. 

Grazie per questo enorme regalo.

Laura

domenica 29 gennaio 2017

"Tu con me" (Roberta Salvati e Veronica Fermani)

TU CON ME

Quante volte avrei voluto fare un post su di lei. Ma qualcosa mi fermava. Semplicemente credo fosse il dolore che stava vivendo.
Perché oltre a cercare di sconfiggere il suo cancro, precisamente Linfoma di Hodgking, da lei soprannominato "Linfomerda", stava guardando la battaglia che anche sua mamma stava vivendo, sperando in un lieto fine.
E chi ero io per entrare in tutto questo e soprattutto trovare delle parole che le accarezzassero l'anima?
Ho aspettato ed è lei che è venuta a cercarmi.
O meglio è piombata a casa mia attraverso il suo libro.

Anche oggi non ho tante parole da dire se non grazie.
Perché non si smette mai di imparare e oggi Robs (scusate non avevo ancora detto il suo nome) mi ha dato un po' più di consapevolezza. 
Ho visto il cancro con gli occhi di una figlia che voleva stramaledettamente salvare sua mamma.
E di una mamma che stava morendo serena nel vedere la propria figlia "salvata" da una diagnosi forte come il cancro. E di un papà, spettatore impotente di tutto questo, colonna portante nella vita di Robs, così come Vincenzo, suo fidanzato.
In tutto il libro sono diversi i momenti in cui si stampa un sorriso sulle labbra.
So che chi sta leggendo penserà che sono matta a scrivere quello che ho appena scritto, visto le premesse fatte della storia raccontata nel libro.
Ma è così.
Come lo starnuto fatto da Vincenzo, che crea in casa uno scompiglio assurdo essendoci sia mamma che Robs con le difese immunitarie decimate dalle chemio. Peccato che il suo starnuto fosse stato provocato dal pepe finito nel naso. Ma noncurante di questo dettaglio, Robs mette il suo fidanzato alla porta, beffeggiando del fatto che è più degno lasciare le cuoia per il cancro che non per colpa di un raffreddore!

Tra le righe si legge un grande dolore di una figlia che si vede ancora figlia e non è pronta a diventare Donna adulta e matura senza la sua mamma e di una mamma che in silenzio, giorno dopo giorno, si spegne promettendo a sua figlia che avrebbero fatto ancora tante cose insieme.

Ci sono alcune parti del libro che vorrei riportare qui, perchè nemmeno a spiegarle non riuscirei a dare il senso che Robs voleva dare.

"....Sopra il mio cuore c'è una massa che schiaccia la mia, la nostra vita. Meriteresti una donna con cui guardare l'orizzonte senza paura. Una donna che non abbia ombre nello sguardo e lacrime relegate in gola. Una che respiri vita da tutti i pori e non che emani odore di medicinali e morte. Perchè non te ne vai? Perchè non scappi? Sarebbe più semplice vivere senza il rimorso di ciò che non posso e forse non potrò mai più darti...."

"Ognuna di noi ha la sua storia, la sua massa incastrata chissà dove da tenere a bada. Ci sono vite martoriate senza sosta, costrette a non abbassare mai la guardia perchè lui è lì, pronto a tornare. Madri di famiglia, giovani donne, ragazze appena adolescenti che non contano sogni, ma buchi e cicatrici sulla pelle."

"Caro Babbo Natale, avrei tanto voluto imparare tutto questo molto tempo fa. Per questo ti chiedo, nei tanti regali che stanotte caricherai sulla tua slitta, metti un po' di consapevolezza, per grandi e piccini, affinchè non sia il dolore il solo modo per capire il senso del nostro vivere."

"Non possiamo neanche abbracciarci, neanche accarezzarci. Siamo un pericolo l'una all'altra. Io potrei contagiare lei, lei potrebbe contagiare me. E allora, contro ogni legge della natura, stare lontano è l'unico modo che ci resta per essere veramente vicine"

".... Ho sempre temuto la solitudine, sin dal primo giorno, ho gridato al mondo con tutti i mezzi possibili che avevo un tumore. Lo grido, lo racconto, lo esorcizzo. Lo faccio salire dallo stomaco alle labbra, come uno sputo che finisce schiacciato a terra, senza possibilità di tornare indietro. E vinco, perchè nonostante la sofferenza al tramonto riesco a scorgere la brezza viva di una nuova alba."

"Non sprecate i giorni, le ore, i minuti a ricoprire ruoli che non vi appartengono e che vi hanno imposto: qualsiasi cosa arrivi a mettere uno STOP alla vostra vita, dovete essere sicuri di aver vissuto totalmente i vostri sogni fino a quel momento. Date retta. Non serve altro per essere felici."

"..... Eccola la normalità, in tutta la sua forza. 
Tavoli di risate e silenzi, starnuti, colpi di tosse, bambini che giocano a rincorrersi, l'odore della cucina, il trottare dei camerieri. 
Mi è salita la lacrima, lo ammetto, ma è rimasta ferma lì in attesa che arrivasse lei: 
la mia tanto sognata pizza margherita. 
E' martedì oggi, ma non il martedì dell'antivomito e dell'acqua e limone. 
Quella è roba passata. 
Oggi è il martedì della mozzarella filante, del basilico fresco e dell'impasto alla napoletana. 
Ho pianto si, come una cretina. 
Mi è colato il mascara e il rossetto se n'è andato lasciando spazio al pomodoro. 
Perchè la normalità, 
quella vera, 
quella da amare, 
ti spoglia di tutto, 
ti lascia frastornata e senza trucco. 
Ed è tremendamente meraviglioso".


TI VOGLIO BENE ROBS. 
TU CON NOI.
LEI CON NOI.

Laura


Inutile dire che i proventi del libro saranno devoluti al Comitato per la vita Daniele Chianelli, Associazione per la Ricerca e la Cura delle Leucemie, Linfomi e Tumori di Adulti e Bambini.

Per acquistare il libro clicca  qui


martedì 30 agosto 2016

Lettera a ...



"Ti posso solo dire di piangere le tue lacrime, tutte, sino alla fine. Ma non devi averne più. Quando saranno finite vuol dire che hai metabolizzato la cosa. Non sarà facile. Ripeti la parola cancro nella tua mente, ripetila davvero, finché il tuo cervello l'accetterà. Ha quel nome, non ne ha un altro. Non è Brutto Male, Mostro, una cosa cattiva. E' cancro. Prima te lo sentirai ripetere prima riuscirai a convivere.
Io posso solo dirti che ho fatto sei chemio:tre di rossa e tre di taxotere. E sono qui.
Posso dirti che ho fatto una mastectomia mammella destra con svuotamento cavo ascellare. E sono qui.
Posso dirti che  ieri sono uscita dopo il mio secondo intervento di ricostruzione. E sono qui.
Posso dirti che deciderai tu, solo tu, come vivere questa cosa, lo potrai fare piangendo ogni minuto della tua giornata, o potrai farlo con il sorriso. 
Tu mi chiederai "Perché dovrei avere il sorriso?" e io ti rispondo "Perché dovresti avere le lacrime?". Lui non va via, qualsiasi sia il modo in cui vuoi viverlo.
Quindi se sorridi, e se decidi di vivere, non di sopravvivere, riuscirai a godertela anche in questo periodo infernale.
Cerca la forza nelle persone che ami. Non escluderli. Lascia che vivano con te questo dolore, e crescerete insieme. E insieme lo sconfiggerete.
Non badare se qualcuno cade in questo percorso e non ce la fa. Nemmeno io so se domani ci sarò ancora. Ma non ci penso, perché sono troppo impegnata a vivere il mio oggi. Quindi cerca dentro di te il tuo equilibrio, stavolta la posta in gioco è alta.
Non puoi permetterti di fallire. Quando avrai trovato il  tuo equilibrio, riuscirai a stare bene con te e con gli altri.
Io sono qui per quel poco che posso fare. Non sono niente.
Nel senso che non ho le competenze. 
Non sono medico. Non sono psicologa. Non sono infermiera.
L'unica cosa che sono è questo: positiva. Sempre e comunque.
Poniti come obiettivo, l'obiettivo principe, l'obiettivo supremo: GUARIRE.
La distanza che c'è tra oggi e quell'obiettivo, devi solo viverla e sopportarla.
I capelli ricrescono. Gli effetti collaterali della chemio passano. La stanchezza passa. 
Tieni duro.
E a quell'obiettivo tu ci arrivi. 
Perché ci devo credere io e ci devi credere anche tu."



Un bacio speciale a tutti.

Laura


domenica 6 dicembre 2015

E poi ci sono loro...

E poi ci sono loro... 
gli angeli che hanno nascosto le ali.

Sono loro
che non dimenticano mai 
di essere i bastoni sul quale sorreggerci nei momenti bui.

Sono loro
che accolgono ogni nostro sbalzo d'umore, 
facendolo scivolare via, come neve che si scioglie al sole.

Sono loro
che nelle giornate tristi
 si improvvisano artisti di strada
 e ti trasformano la casa in un teatro
 e ti fanno assistere al più bello spettacolo dell'anno.

Sono loro 
che nel cuore della notte, 
quando sentono che non dormi, 
allungano la mano per farti sentire che non sei sola.

Sono loro
che senza farsi sentire,
ti fanno il letto la mattina,
ti portano la vaschetta dei panni vicino allo stendibiancheria,
evitandoti di portare pesi e appesantire il tuo braccio operato
e degno delle migliori accortezze.

Sono loro
che entrano in casa,
e si avvicinano dandoti un bacio sul collo.

Sono loro
che a volte riescono a tirar fuori il peggio di te.

Sono loro
che lasciano in giro sparso per casa,
ogni tipo di indumento, scarpe, accessori.

Sono loro
che prendono il permesso dal lavoro
quando hai qualche tipo di visita,
che rientrando ormai nella routine,
sei convinta di poter andare sola,
per non scombussolare gli orari di un'intera famiglia.

Sono loro
che a volte ti regalano una canzone,
perché magari ha proprio le parole che abitano il loro cuore.

Sono loro
che non ti faranno mai vedere
che hanno accusato il colpo della tua malattia.

Sono loro
che quando tutto diventa insopportabile,
ti guardano e ti dicono
"respira"

Sono loro
che asciugano le nostre lacrime
e le trasformano in energia pura.


MARITI
COMPAGNI
AMANTI



Questo pensiero è tutto per Voi.
Laura

lunedì 26 ottobre 2015

Il gioco dei pensieri

Siamo Donne, schiave di ritmi pressoché da Gran Premio o moto GP...
Trafelate, sempre di corsa...
 mentre con una mano stai spingendo il carrello,
con l'altra stai risolvendo i problemi del mondo al telefono,
 tenendo ovviamente anche la lista della spesa
e la mano a tua figlia!!!!
Ebbene si,
 siamo Donne multitasking non c'è che dire...
E a volte quello che mi domando
 è se davvero riusciamo ad ESSERCI per i nostri figli...

Quando mi sono ammalata è stato il mio pensiero fisso....
il primo al risveglio e
l'ultimo prima di addormentarmi.

C'era chi insisteva (giustamente anche)
 nel dirmi che dovevo mettermi davanti a tutto,
perchè il percorso sarebbe stato pesante,
 invece io ho deciso di mettermi al 2° posto...

perchè da dietro potevo vedere i miei cuccioli
e accorgermi se fossero inciampati
o caduti durante tutti quei mesi difficili.

Perchè alla fine sono la benzina della mia macchina chiamata corpo

Sono l'ossigeno per il mio cuore...

Poi una sera la risposta è arrivata... così quasi per caso.

Ci siamo ritrovati la sera,
tutti a tavola insieme,
e mentre si chiacchierava e ci si raccontava un po',
abbiamo riproposto "il gioco dei pensieri".

Ogni tanto lo facciamo,
tutto nasce da un film visto tanti anni fa
in cui ogni sera a cena in famiglia dovevano raccontare
"una cosa bella e una brutta della giornata".
Questa volta però l'abbiamo trasferito alla persona:
 "un pensiero/atteggiamento bello ed uno brutto per ogni componente della famiglia".

"Acciderbolina"
(giuro: ho detto proprio acciderbolina!!!)
 
... ho pensato io...
 "ecco il momento della verità!!! Chissà che verdetto!"
 
E invece...
 
Il mio piccolo Ometto
(che ormai così tanto piccolo non lo è più)
di fronte alla domanda famigerata
 "un atteggiamento o pensiero brutto sulla mamma?" ha risposto...
LA MAMMA NON NE HA...
(fiuuuuuuuuu)

E alla domanda:
"un atteggiamento bello sulla mamma?" ha risposto...
LA MAMMA MI AIUTA SEMPRE...

La mia Principessa alle stesse domande ha risposto:
"beh... come cosa brutta
 TI CADONO SEMPRE I BICCHIERI
 DALLE MANI E FAI UNA GRAN CONFUSIONE.
e come cosa bella....
LA MAMMA C'E' SEMPRE!!!"

Donne insomma dai,
forse HO PASSATO L'ESAME!!!!!

Cosa?
 
Cosa avete detto?
 
Era solo una prova generale?

E allora quando lo passo l'esame io ?!?!?

Un bacio a tutte.
Laura