venerdì 21 novembre 2014

Jennifer Merendino

Questo post è stato davvero difficile da fare. Le foto sono incisive, senza fronzoli, è palpabile il dolore, la paura, l'ansia, la morte... e il cancro purtroppo è anche questo.
In alcune delle foto che seguiranno, potrei tranquillamente togliere Jen e mettere me, perchè alcune situazioni sono state identiche e vedere alcuni attimi della tua vita immortalati e resi eterni da uno scatto fa davvero rabbrividire.
Però è grazie a queste foto che tanti mesi fa ho deciso che avrei dovuto immortalare la mia testa pelata e metterla in piazza in un blog.
Ho deciso di non pubblicare quelle un pò troppo forti, forti per me.
Il sito di Angelo è questo: http://angelomerendino.com/ per chi volesse saperne di più.
La storia è commovente e dura allo stesso tempo... loro sono Angelo e Jen e oggi vi voglio parlare del loro amore.
(preciso che la traduzione è stata fatta con google e dalla sottoscritta, quindi spero di aver mantenuto il senso di quello che Angelo ha scritto)

 
La prima volta che ho visto Jennifer sapevo. Sapevo che era Lei. Sapevo che, proprio come  mio papà quando cantava alle sorelle durante l'inverno del 1951, dopo l'incontro con la mia mamma per la prima volta, "l'ho trovata."
Un mese dopo Jen ha ottenuto un lavoro a Manhattan e ha lasciato Cleveland. Vorrei andare in città, vedere mio fratello, ma in realtà volevo vedere Jen. Ad ogni visita il mio cuore urlava al mio cervello "chiamala !!" ma non riuscivo a trovare il coraggio di dire a Jen che non potevo vivere senza di lei. Il mio cuore finalmente ha prevalso e, come uno scolaretto, ho detto a Jen "Ho una cotta per te." Per il sollievo del mio cuore in gola, gli occhi belli di Jen si illuminarono e lei ha detto "Anche io!".
Sei mesi dopo ho impacchettato le mie cose e volato a New York con un anello di fidanzamento in tasca. Quella notte, presso il nostro ristorante italiano preferito, mi sono messo in ginocchio e ho chiesto a Jen di sposarmi. Meno di un anno dopo ci siamo sposati a Central Park, circondati dalla nostra famiglia e gli amici. Più tardi quella notte, abbiamo ballato il nostro primo ballo come marito e moglie, serenata da mio padre e la sua fisarmonica - ♫ "Sono in vena di amore ..." ♫.
Cinque mesi più tardi, a Jen è stato diagnosticato un cancro al seno. Ricordo il momento esatto ... la voce di Jen e la sensazione di intorpidimento che mi avvolgeva. Quella sensazione non mi ha mai lasciato. Devo dire anche non dimenticherò mai il modo in cui ci guardammo negli occhi e tenuto per mano. "Siamo insieme, sarà tutto ok."
Con ogni sfida che si avvicinava le parole sono diventate meno importanti. Una notte Jen era appena stato ricoverata in ospedale, il suo dolore era fuori controllo. She grabbed my arm, her eyes watering, “You have to look in my eyes, that's the only way I can handle this pain.” We loved each other with every bit of our souls. Afferrò ilmio braccio, gli occhi pieni di lacrime "Devi guardarmi negli occhi, questo è l'unico modo per gestire questo dolore." Ci siamo amati l'un l'altro con ogni pezzo della nostra anima.
Jen mi ha insegnato ad amare, ad ascoltare, a dare e a credere in me stesso e gli altri. Non sono mai stato felice come sono stato in questo periodo.
 Nel corso della nostra battaglia abbiamo avuto la fortuna di avere un forte gruppo di sostegno, ma abbiamo ancora cercato di far  capire alla gente la nostra vita giorno per giorno e le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare. Jen era in un dolore cronico dagli effetti collaterali da quasi 4 anni di trattamento e di farmaci. At 39 Jen began to use a walker and was exhausted from being constantly aware of every bump and bruise. A 39 anni Jen ha cominciato a usare un deambulatore che l'ha resa esausta tanto da avere costantemente ad ogni urto lividi.  Ricoveri in ospedale di 10 e più giorni non erano rari.  Visite mediche frequenti avevano portato a scontri con le compagnie di assicurazione.  
La paura, l'ansia e le preoccupazioni erano costanti.
Purtroppo, la maggior parte delle persone non vogliono sentire queste realtà e in alcuni momenti il ​​nostro sostegno è venuto meno.  Altri sopravvissuti al cancro condividono questa perdita.  La gente suppone che il trattamento fa stare meglio, che le cose diventano OK, che la vita torna alla "normalità". Tuttavia, non vi è "normale" nella terra del cancro.  Sopravvissuti al cancro devono definire un nuovo senso di normalità, spesso tutti i giorni. E come possono gli altri capire quello che dovevamo vivere tutti i giorni?
Le mie fotografie mostrano la vita quotidiana. . Esse umanizzano la faccia del cancro, sulla faccia di mia moglie. Esse mostrano la sfida, la difficoltà, la paura, la tristezza e la solitudine che abbiamo affrontato, che Jennifer ha affrontato, come ha combattuto questa malattia.  Più importante di tutto, esse mostrano il nostro amore.  Queste fotografie non ci definiscono, ma sono noi.
Cancer is in the news daily, and maybe, through these photographs, the next time a cancer patient is asked how he or she is doing, along with listening, the answer will be met with more knowledge, empathy, deeper understanding, sincere caring and heartfelt concern. Il cancro è nella cronaca quotidiana, e forse, attraverso queste fotografie, la prossima volta che un malato di cancro si chiede come lui/lei sta facendo, insieme con l'ascolto, la risposta sarà aver acquisito più conoscenza, empatia, comprensione più profonda, sincera e cura dell'attenzione del cuore.
 
“Love every morsel of the people in your life.”
 "Ama ogni boccone delle persone della tua vita." 
Jennifer Merendino


















Io però voglio lasciarvi con queste foto.
L'AMORE VINCE SU TUTTO.








R.I.P. JEN

Laura

lunedì 17 novembre 2014

Laura Percassi: una donna e i suoi attrezzi

Il titolo di questo post è l'inizio di un biglietto meraviglioso che ho ricevuto...

Vi rimando al post "lo shabby di Mila" per farvi capire un po' il senso di questo biglietto....

Lui si presentava così, con una Wonder Woman d'eccezione: IO.


e poi continuava così

Laura Percassi: una donna e i suoi attrezzi!!!

Cara Laura,
pensare a te e non ai tuoi attrezzi è quasi impossibile!
A casa tua tutto parla di te, della tua creatività, del tuo lavoro, della tua fatica.
Samo abituati a vederti trasformare cose brutte e insignificanti in oggetti meravigliosi e a vederti plasmare legno e marmo a tuo piacimento, ma ciò che hai fatto con la tua vita è stato stupefacente!
Probabilmente anche il destino è a conoscenza della tua abilità ed ha voluto fornirti il suo materiale: LA MALATTIA.
"Non c'è marmo che tenga !" ti sarai detta da subito, ma da brava painter non ti sei data per vinta.
Sei rimasta lì in piedi ad osservare "Cosa posso fare?" Hai preso trapano (coraggio), sega (forza), carta vetrata (determinazione) e pennelli (amore), ed hai iniziato a smussare gli angoli, a carteggiarla e ridipingerla (di lilla????).
Nessuno ti ha sentita martellare, perchè hai coperto il rumore con le tue risate.
Nessuno ha letto la fatica sul tuo volto, l'hai nascosta dietro splendidi sorrisi.
Certo qualche volta ti sei ferita un dito, ma hai asciugato velocemente le lacrime ed hai continuato imperterrita!!!
Sono stati mesi duri ma alla fine ti sei seduta, esausta ma soddisfatta ad ammirare il risultato dei tuoi sforzi e della tua caparbietà:
essere riuscita a trasformare un macigno in una piuma!!!
Ti ringraziamo Laura, per non esserti arresa ed aver continuato a vedere solo il bello della vita, sappi che per noi ciò che hai fatto con il tuo destino resterà la creazione shabby più bella di sempre, perchè possiamo ammirarla e goderne tutti, tutti i giorni!
Grazie per essere così forte, così fantastica, così ... tu!!!



"Se guardare indietro ti fa soffrire, 
e guardare avanti ti fa paura, 
allora guarda al tuo fianco, saremo sempre la"

Che dire? Mi avete lasciato senza parole.
Sapere che a Voi, e magari anche ad altri, è arrivato forte e chiaro il mio impegno nel credere che "dipende tutto dalla prospettiva con cui si guardano le cose", mi fa un immenso piacere.
Che poi questo messaggio venga utilizzato per rispolverare un oggetto logorato dal tempo e crearne un nuovo uso o per prendere in mano la propria vita e cercare di darne comunque un senso, nonostante le avversità, poco importa.
La cosa essenziale è il principio....

Grazie ragazze.... con il cuore, con l'anima.

Laura

venerdì 14 novembre 2014

Lo shabby di Mila

Eccoci qua... è arrivato anche il suo momento.
Oggi voglio parlarvi del blog che io e mia sorella abbiamo aperto per una passione che condividiamo: lo stile shabby chic.
Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, ecco qui un piccolo assaggio...














Diciamo che oltre allo stile shabby chic, ci piace dare vita nuova a cose vecchie e ovviamente non poteva non piacerci il vintage e poi che dire... diventeremo delle accumulatrici seriali, perchè ogni cosa che troviamo e che gli altri buttano, noi la guardiamo con gli occhi della creatività, quella che rende tutto possibile...

Queste siamo noi a  Venezia nel lontano 2010... belle e spensierate...


Questo il blog: 
http://loshabbydimila.blogspot.it/

Perchè vi ho parlato di questo blog?
Perchè in questi mesi, scanditi dalle terapie e da tutti gli effetti collaterali che ne derivano, molte volte questo blog mi ha fatto sognare ad occhi aperti, mi ha fatto prendere in mano carta vetrata, levigatrice, pennelli e pitture che hanno annientato la stanchezza, la nausea, il vomito, i giramenti di testa e mi ha fatto creare a nuovo angoli di casa e di giardino...
Insomma è un pò terapeutico per me.
E allora io lo regalo a voi...
 Magari vi state annoiando a letto per una terapia appena fatta, o siete un pò giù di morale.
Ecco allora, non perdete tempo... staccate la spina.
Verrete stregate e alla fine vi accorgerete che non siete più malate di cancro, ma malate dello stile shabby.
Anche questo sarebbe un piccolo traguardo...

Un bacio a tutte.
Laura


lunedì 10 novembre 2014

Attive come prima - Ada Burrone

Non servono davvero le parole per questo post.
Attive come prima. Ada Burrone.


Un bacio a tutte.
Laura





venerdì 7 novembre 2014

Ricordati di essere felice

Buongiorno a tutte.
Oggi voglio spiegarvi perchè ad ogni fine post vi saluto sempre lasciandovi con questo messaggio

credits: web

Perchè questa foto mi è arrivata sul telefono da parte di mia sorella il giorno che ritiravo l'istologico, che avrebbe definito il mio imminente futuro.
Mentre aspettavo nella sala d'attesa ripetevo queste parole nella mia mente.
Mi sono chiesta cosa è la felicità alla fine, quale sia il significato della parola felicità.
Nel dizionario felicità = condizione di letizia, di gioia, di soddisfazione.
Benissimo direi!!!! Sono proprio in letizia, in piena gioia e in soddisfazione.

Poi ho capito una cosa importante: che si può essere felici, anche con un cancro!
Si, basta gestire il tutto come fosse un raffreddore!!!!
Certo un raffreddore un pò rognoso, logorante nel tempo, ma pur sempre un raffreddore (lo so sono matta!!!!)
Difficile?  Può essere ... ma non impossibile... basta volerlo!!!!

Ecco perchè ad ogni fine post vi ricorderò sempre di essere felici.

Un bacio a tutte
Laura

lunedì 3 novembre 2014

Le Charlie's Angels

Buongiorno a tutte. Oggi voglio parlarvi di loro...

Tutto ebbe inizio tanti anni fa, era il 2006.
Il trés d'union di questo legame era Lei Francesca (nel centro). Conosceva Laura (a sinistra) in quanto l'aveva incontrata al nido, e conosceva me in quanto ero la sua istruttrice di palestra. ....
Ok dai, vi lascio fare una sana risata per ciò che ho appena scritto, ma giuro che è tutto certificato e ho pure testimoni!!!! Si avete ragione, tutto questo succedeva nella mia altra vita, quella senza figli, magra e bella.... ma ricomponiamoci per favore e ritorniamo serie!
Queste siamo noi in una mini vacanza a Rovigno in Croazia...


Poi la nostra amicizia trova il vero "trés d'union"... la passione per il LIGA, il nostro Lucianino!
 E da qui il trio viene ritratto nei momenti più spensierati e divertenti. 
Quelli in cui ci si dimentica per una sera di essere mamme, mogli, lavoratrici per dare spazio solo alla frenetica voglia di cantare, urlare, saltare e ballare...che sia un palazzetto, un campo o uno stadio....






Gli anni passano e il trio ormai ha instaurato un solido rapporto di amicizia, condito da scampagnate fuori porta, ritrovi pomeridiani e serali ... Quindi ha bisogno di un nome, e siccome io adoro nomignoli, soprannomi o comunque mi piace "personalizzare" le persone a me care... come non potevo proporre loro?


I famosissimi Angeli della serie televisiva esplosiva degli anni 70.
Una delle prime a dare un ruolo di detective ad una donna, anzi 3!
Quindi eccoci calate in quel ruolo di angeli: Jill, Kelly e Sabrina... ma con uno scopo ben diverso.
Tre angeli pronte all'occorrenza quando uno dei tre cedeva...


E purtroppo uno dei tre ha ceduto, gli è stata ferita un'ala... e gli altri due angeli, giorno dopo giorno, si sono prodigate curando l'anima della sottoscritta.

Sabato 1° marzo ritiro dell'esito dell'ago aspirato... e loro erano li con me


18 marzo... il mio compleanno. Un compleanno dal sapore amaro. Ma non ho fatto sfuggire l'occasione di una cenetta infrasettimanale per festeggiare con loro... e arriva questo... da quel giorno sono state al mio polso, sempre lì con me...


Non mi hanno fatto mancare occasioni di svago: queste foto sono della scampagnata del 25 aprile di quest'anno, 25 giorni dopo il giro in sala operatoria per la mastectomia mammella destra... e noi abbiamo iniziato con i nostri pollici all'insù pronte per qualsiasi esito istologico...




Poi è arrivato il 4 maggio, il giorno prima del mio Day Hospital per installazione del port a cath.. e noi sempre con i pollici all'insù pronte per 6 cicli di chemioterapia...


Giovedì 8 maggio 2014 inizio terapie: 1° chemio! 
E loro erano con me...

"L'unica cosa che possiamo dirti è CORAGGIO, i tuoi angeli sono con te"


Poi è arrivato anche il tempo del 6 giugno... concerto a San Siro e di chi se non di lui? Il nostro Lucianino.... Ho organizzato nei minimi particolari le mie due chemio per essere li quel giorno... e in quel seggiolino mi sono seduta davvero... e loro erano con me...




E poi è arrivato, si è arrivato davvero... tanto lontano, tanto atteso... è arrivato anche il  21 agosto 2014: ultima chemio...
... i pollici qui non erano solo all'insù, erano praticamente alle stelle...


E il nostro spritz tanto sospirato ... è arrivato...


Sicuramente ci ritroveremo tra tanti anni, i figli grandi, saremo nonne, e ci daremo appuntamento in Chiesa per la messa, ci aiuteremo a mettere i bigodini per la piega, e mangeremo una calda zuppa insieme e anzichè appoggiare al tavolo telefonini, tablet, mazzi di chiavi, appoggeremo i nostri bastoni... ma saremo sempre insieme.


Grazie Angeli... un onore essere nelle vostre vite.

Laura